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Nuovi studi dai cardiologi: la sigaretta elettronica non stressa il cuore

C’era bisogno del ritorno di buone notizie. Assediata dal fisco, martellata dalla stampa, insidiata dalle lobby, la sigaretta elettroncia sta soffrendo la sua stagione più difficile dopo un boom senza precedenti. Adesso dal Congresso Annuale della European Society of Cardiology di Amsterdam una notizia di quelle che pochi mesi fa facevano rumore: l’utilizzo della sigaretta elettronica non altera la circolazione coronarica a differenza della sigaretta di tabacco, indiziata numero uno per la mancanza di ossigeno al cuore. I dati sono stati presentati dal cardiologo Konstantinos Farsalinos dell’Onassis Cardiac Surgery Center in uno studio sostenuto da FlavourArt. Farsalinos già lo scorso anno aveva diffuso dati sul minor rischio cardiologico connesso all’e-cig. Questi ultimi dati portano nuove conferme.

Ossigeno ok – Lo studio, iniziato circa un anno fa, ha coinvolto 60 persone, di cui 30 erano fumatori di sigarette tradizionali e 30 erano utilizzatori di sigarette elettroniche. La misurazione del flusso coronarico è stata eseguita nei fumatori, prima e dopo aver fumato due sigarette e, nell’arco di un diverso giorno, dopo aver utilizzato una sigaretta elettronica con concentrazione di nicotina pari a 18mg/ml per 15 minuti. Per quanto riguarda invece i 30 utilizzatori di sole sigarette elettroniche, la circolazione coronarica è stata misurata prima e dopo l’utilizzo, sempre per 15 minuti. “Questo è il primo studio che ha esaminato gli effetti del consumo della sigaretta elettronica nella circolazione coronarica – spiega Farsalinos -. Già sappiamo che il fumo ha effetti negativi immediati, riducendo la capacità delle arterie coronarie per fornire sangue al cuore; il nostro scopo è stato quello di verificare se l’uso delle sigarette elettroniche avesse effetti simili”, ha aggiunto.

Dati a confronto – Dopo aver fumato due sigarette tradizionali la riduzione del massimo flusso sanguigno coronarico è del 16% e c’è un innalzamento del 19% della resistenza al passaggio del sangue lungo le arterie coronariche. Insomma, un bell’attacco alle coronarie. Negli utilizzatori di sigarette elettroniche, al contrario, non è stata riscontrata alcuna resistenza allo scorrimento del sangue, né alcuna variazione del flusso coronarico rispetto alla misurazione di base.

Prudenza “positiva” – “I risultati sono impressionanti e indicano che, a differenza di tabacco, l’uso di sigarette elettroniche non influenza l’ossigenazione del cuore – continua lo specialista -. Dobbiamo essere prudenti e mettere in chiaro che questo non significa che non ci sono implicazioni di uso a lungo termine; oggi è impossibile valutare gli effetti di un uso a lungo termine, ma le prove attualmente disponibili suggeriscono fortemente che le sigarette elettroniche sono un’alternativa di gran lunga meno nociva rispetto alle sigarette tradizionali e al tabacco”.

Di Cosimo Colasanto