marzo 6th, 2013
Il dibattito in corso sulle modalità di utilizzo della sigaretta elettronica, il dispositivo elettronico più in voga del momento impazza ovunque e si arricchisce quotidianamente di nuovi punti di vista e considerazioni.
Nata e pubblicizzata come una delle principali vie da seguire per limitare, e se possibile, eliminare il consumo di tabacco, la sigaretta elettronica o e-cigarette sta sollevando molteplici dubbi in merito ai rischi per la salute in cui incorrerebbero i suoi consumatori.
Paragonata alle “bionde” tradizionali, la sigaretta elettronica ha sicuramente il merito, dovuto alla mancata combustione del tabacco, di non provocare danni al cuoreanche se, non si conoscono gli effetti sul lungo periodo dal punto di vista respiratorio. La miscela di acqua e nicotina, utilizzata per caricare il serbatoio dell’e-cigarette e consumata dagli utenti, presenta effetti non benefici sull’apparato respiratorio.
Una ricerca, effettuata da alcuni illustri pneumologi su un campione variegato di utenti (fumatori sani, non fumatori sani e su soggetti affetti da disfunzioni respiratorie), ha evidenziato come l’utilizzo della sigaretta elettronica sia certamente correlato all’aumento della resistenza che i bronchi oppongono al flusso dell’aria in transito.
Tale risultato appare in netto contrasto con le indicazioni fornite in partenza e suggerisce ai consumatori un interrogativo alquanto lecito: per quale motivo la fase di testing e di analisi del prodotto e delle sue conseguenze è stata di molto successiva all’introduzione nel mercato? Purtroppo gli interessi economici hanno spinto per l’ennesima volta in un angolo uno dei principi basilari da tutelare: la salute dei consumatori e delle persone esposte al “fumo passivo” generato.
Per dare un’idea della cortina di confusione presente attorno alla sigaretta elettronica è sufficiente evidenziare quanto riportato sul sito internet ufficiale del dispositivo elettronico in merito più diffuso in Italia. Nella sezione “benefici e avvertenze” si parla dell’e-cigarette come “sana alternativa al fumo di tabacco” esente da “componenti cancerogeni presenti nel fumo tradizionale”. In un’altra sezione del sito viene riportato però come “l’efficacia e la sicurezza di questi dispositivi per smettere e/o ridurre la dipendenza dal fumo, non sono mai state effettuate”.
Si sottolinea in conclusione come la Francia, su decisione del Ministro della Sanità Marisol Touraine, abbia da poco avviato un’inchiesta per valutare gli eventuali rischi sulla salute correlati all’utilizzo della sigaretta elettronica.
L’e-cigarette è vietatain Brasile, in Israele e a Singapore.
Fonte: news.supermoney.eu
marzo 4th, 2013
Come anticipato, secondo le stime pubblicate su BMC Public Health e presentate all’incontro internazionale della Società per la Ricerca su Nicotina e Tabacco, la e-cigarette produrrebbe una riduzione del consumo di nicotina pari al 55 per cento: nello studio effettuato su 40 fumatori incalliti, registrando periodicamente i tassi di monossido di carbonio con sigaretta elettronica e tradizionale, è emerso che 22 per cento di loro aveva smesso di fumare, oltre il 30 ne aveva diminuito il consumo da 25 sigarette a 6, e di questi il 12,5 le aveva portate da 30 a 3.
Insomma sembrerebbe successo pieno, ma molti studiosi osservano come manchi una sperimentazione su larga scala, e inoltre, anche se nel vapore non ci sono sostanze carcinogene, può comunque irritare i polmoni, come afferma Roberto Boffi, pneumologo e direttore del Centro antifumo all’Istituto nazionale dei tumori di Milano: ‘La sigaretta vera altera nei bronchi i livelli di ossido nitrico, un marker di infiammazione. Anche con la versione elettronica c’è una modificazione, segno che proprio innocua non è‘. Questo perché nella versione elettronica è presente la glicerina, che ad alte temperature irrita le mucose, ed ancora peggio può fare nei prodotti venduti su internet, che essendo più potenti possono contenere glicerina tossica. In ultimo, la scienza deve ancora dimostrare in maniera ultimativa la non incidenza cancerogena dovuta all’assenza di combustione.
Ancora più drastico è il SERT, ossia il Servizio contro le tossicodipendenze, che si è schierato contro la sigaretta elettronica sostenendo che, se è vero che rispetto alle sigarette tradizionali non vi sono il catrame o altre sostanze dannose, è comunque presente la nicotina che è molto pericolosa per l’organismo, soprattutto per il cuore. Inoltre il problema è che la nicotina può essere inserita in quantità variabile: secondo Roberto Cavion, psicologo del SERT, ‘non si può agire in autonomia, servono assistenza e dosaggi, il fai da te è pericoloso come quello nelle diete. Serve un medico. Non si smette di fumare, anzi si rimane dipendenti e molti non lo hanno ancora realizzato‘.
Opinioni, pareri, ma finora l’unico vero effetto collaterale riscontrato è una possibile forma di allergia ai componenti aromatici, che ovviamente dipende dal singolo soggetto che può risultare intollerante.
Fonte: attualita.tuttogratis.it
marzo 2nd, 2013
La sigaretta elettronica si sta diffondendo sempre di più tra i fumatori italiani. Si calcola che circa in 400 mila abbiano iniziato a ricorrere a tale dispositivo, sostituendolo alla tradizionale sigaretta.
Le persone intervistate in merito all’uso della sigaretta elettronica hanno evidenziato diversi motivi che li hanno portati a scegliere tale dispositivo. Accanto alla possibilità di fumare senza avere la fastidiosa sensazione di gola secca e all’opportunità di non rinunciare alla sigaretta anche in presenza di tosse o raffreddore, una delle ragioni più importanti a favore della sigaretta elettronica è il notevole risparmio economico che essa permette. Un semplice calcolo matematico consente di rendersi conto di quanto incida sulle spese personali la sostituzione del tradizionale pacchetto con la nuova sigaretta elettronica. I kit venduti dagli ormai numerosi negozi che si occupano di tale dispositivo hanno un costo che oscilla fra i 30 e gli 84 euro. I singoli flaconi, con i quali si ricarica il kit, in media hanno un prezzo di 6 euro ciascuno e una durata di 6 giorni. Un pacchetto di sigarette da 20 ha, invece, un costo di circa 5 euro. A seconda del consumo quotidiano di sigarette tradizionali, si può velocemente intuire quale sia il risparmio generato dalla sigaretta elettronica.
Un fumatore che consumi una media di un pacchetto al giorno, in un mese spende 150 euro ed in un anno ben 1800. Le spese per la sigaretta elettronica per il primo mese, nel caso del kit più costoso, sono di 84+30 euro, comprensivi di flaconi per tutti i 30 giorni. Dal secondo mese in poi, invece, il costo scende sensibilmente, fermandosi ai soli 30 euro delle ricariche. In un anno, quindi, l’importo complessivo è di 444 euro, ben 1356 in meno rispetto a quanto si sarebbe speso fumando un pacchetto al giorno. In attesa di conferme, quindi, sul versante di una sua possibile o meno pericolosità, lato economico non esistono dubbi
Fonte: befan.it
febbraio 28th, 2013
Attori, politici e manager. La sigaretta elettronica continua a conquistare molti dei fumatori più incalliti, che lasciano la classica “bionda” per passare alle e cig. Dalle celebrities hollywoodiane alle star di casa nostra, sono sempre di più i vip che le scelgono di “svapare”. Mania trasversale, insomma. Per qualcuno è solo un vezzo, per altri uno strumento per smettere di fumare o un’alternativa (magari aromattizzata) alla sigaretta tradizionale.
DAL PRINCIPE IN GIU’. In Italia sono molti i personaggi famosi che si sono lasciati tentare dalla e cig. Dall’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne a Lapo Elkann, sempre attento alle tendenze del momento, dallo scrittore Andrea Camilleri a Morgan, che l’ha fumata anche dietro le quinte di X Factor. E poi c’è chi l’ha provata per smettere di fumare e non è più tornato indietro: è il caso di Emanuele Filiberto, che è diventato anche testimonial di un marchio di e cig, e racconta di essere passato dalle 30 sigarette al giorno a zero. Fuma quelle aromatizzate e non è più in astinenza da nicotina. “Ho ritrovato anche il gusto e l’odorato”, racconta il principe.
I CANTANTI. Salutisti e non, desiderosi di liberarsi dal vizio del fumo alle spalle o semplici curiosi. E’ il caso di Bono Vox, il leader degli U2, che dopo aver provato quella di un amico si è fatto conquistare: la fuma sempre (anche al cinema e al ristorante), senza paura di essere criticato per il fumo passivo. Ha confessato di fumarla anche Vasco Rossi, che ha fatto ‘coming out’ con una clip sulla sua pagina Facebook, qualche mese fa. “Non è una sigaretta vera ma elettrica ed emette vapore acqueo – ha raccontato ai suoi fans il Blasco – Mi dispiace per tutti i forcaioli che vogliono mettere in croce i fumatori. Questa sigaretta non fa male a voi e nemmeno a me: io ho diminuito drasticamente il consumo di catrame, nicotina e altri veleni
LE STAR DI HOLLYWOOD. Nutrita anche la pattuglia di ‘e smokers’ d’oltreoceano. Tra i primissimi a utilizzarla Leonardo DiCaprio, che non l’ha più mollata e ha contagiato anche tutti gli amici con cui si ritrova per andare a giocare a basket. Ha ceduto al fascino della e cig anche Lindsay Lohan, non proprio una campionessa di salutismo, che la preferisce aromatizzata. Ma la lista è lunga: dal sex simbol Benicio Del Toro a Cristina Ricci, da Ashton Kutcher a Sienna Miller e Colin Farrell. L’ultimo adepto delle sigarette elettroniche? Jack Nicholson, fino a qualche mese fa un tabagista incallito.
Fonte: panorama.it
febbraio 28th, 2013
Chiamato Cannacing, sta letteralmente spopolando negli Stati Uniti, e viene prodotto dalla Rapid Fire Marketing, società specializzata nella produzione di inalatori a vapore. Stiamo parlando dello spinello elettronico, l’ultima grande novità che segue il boom della sigaretta elettronica, la “sorella” che in questi ultimi tempi sta aiutando a smettere di fumare tantissimi italiani.
Dall’azienda produttrice spiegano che “lo spinello bionico è stato distribuito inizialmente in alcuni dispensari di marijuana della California”. L’e-joint costa 69,95 dollari e oggi risulta disponibile in diversi Stati Usa, dall’Alaska al New Mexico. In molti dei quali però bisogna ordinare lo spinello elettronico per posta visto che non è acquistabile in negozio. “E quest’anno – annuncia la società – prenderanno il largo anche le spedizioni verso l’estero, a patto ovviamente che i destinatari risiedano in Paesi dove la legge locale ci consente di arrivare”. Per esempio: Olanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Australia, Bangladesh, Argentina.
Il consumo legale della marijuana nel frattempo si estende a macchia d’olio in tutto il Paese, con il 48% degli americani che si dichiara favorevole. Il mercato della cannabis negli Usa è destinato a valere sempre di più ed è stato stimato che nel corso dei prossimi 5 anni vedrà crescere il proprio giro d’affari fino a quota 9 miliardi di dollari, contro gli 1,7 di oggi
Fonte: bergamonews.it
febbraio 26th, 2013
Via libera da parte dei cardiologi greci alla e-cig, che non nuocerebbe alla salute del cuore.
Lungi dal definirla un rimedio conclusivo per chi vuole smettere di fumare e vuole farlo in maniera sana, arriva una buona notizia per gli utilizzatori della sigaretta elettronica.
Anche se forse non si è ancora giunti al traguardo che porterà a considerare la sigarettae-liquid un metodo sano per quietare i fumatori accaniti, una ricerca condotta da un Centro specializzato in malattie cardiache, in Grecia, ha finalmente decretato che la sigaretta elettronica non nuoce al cuore e non sarebbe responsabile di malattie cardiache. Una scoperta abbastanza importante nel panorama che vede il tabagismo accusato di essere il maggiore responsabile di malattie legate all’apparato respiratorio, ai tumori, a malattie cardiovascolari.
Agli albori di questa nuova invenzione hi-tech, i pareri degli esperti si erano divisi riguardo i danni provocati da questi nuovi dispositivi utili a sedare la dipendenza dal tabagismo. C’è sempre un motivato allarmismo derivante dal fatto che quando qualcosa rappresenta una novità, è ovvio che non ci siano troppe ricerche condotte a monte e quindi anche gli effetti a lungo termine, solitamente, sono per lo più ignorati. Però, in questo caso, sono i cardiologi a dare una conferma a qualcosa che fino a questo momento si ignorava o, meglio, si pensava potesse causare danni collaterali abbastanza gravi e importanti. Nello specifico, la ricerca dello staff di cardiologi greci, ha mostrato come le sigarette elettroniche non sarebbero dannose per il cuore.
Al Congresso dell’European Society of Cardiology, è stata infatti presentata una analisi condotta dal centro greco in cui, sono stati messi a paragone dei fumatori di sigarette vere e volontari fumatori di sigarette elettroniche. Lo studio, si è articolato nella misurazione della funzionalità del cuore in fumatori sani di età compresa tra i 25 e i 45 anni dopo che questi avevano fumato una sigaretta vera e la funzionalità del muscolo cardiaco di chi invece avesse per oltre 5 minuti aspirato il liquido di una sigaretta elettronica. Tutti i candidati che si sono sottoposti alla ricerca erano comunque stati o continuano ad essere dei fumatori medi.
Ciò che emerso dallo studio è che mentre il gruppo di fumatori di sigarette normali ha subito un aumento della pressione arteriosa e anche della frequenza cardiaca, i fumatori della sigaretta elettronica, hanno subito esclusivamente un aumento della pressione minima e, del tutto trascurabile. I volontari sono stati anche sottoposti ad elettrocardiogramma, attraverso il quale, è stato mostrato che chi fumava le sigarette vere subiva un’alterazione delle funzionalità del cuore, mentre chi si era sottoposto al fumo con la sigaretta elettronica non mostrava nessuna alterazione dei parametri di funzionalità cardiaca.
Un passo abbastanza rassicurante nell’ambito degli studi sui danni derivanti daltabagismo e anche dall’utilizzo della sigaretta elettronica. Sembra che la direzione che potrebbe prendere la sigaretta elettronica sia veramente di assumere il posto delle “bionde”, curando le crisi d’astinenza dei fumatori. Anche qui però, i cardiologi greci, lontani dallo scoraggiare l’utilizzo della sigaretta finta, raccomandano cautela. Se è vero, infatti, che la sigaretta elettronica è un ottimo metodo per smettere di fumare, allo stato attuale non esistono ancora degli studi più approfonditi che abbiano evidenziato come questa non sia completamente nociva. Una cosa che possiamo dire quasi con certezza è che la sigaretta elettronica, non sviluppando combustione come la sigaretta normale sicuramente è meno cancerogena di questa. Lasciamo quindi la parola agli esperti per comprendere al meglio a quali rischi ci stiamo sottoponendo.
Fonte: supermoney.eu
gennaio 28th, 2013
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gennaio 28th, 2013
Il sindaco di Lomazzo – comune in provincia di Como – ha deciso di emanare il divieto per le sigarette elettroniche, recente invenzione hi-tech che ha sin da subito suscitato l’interesse di fumatori e non. A dare la notizia della nuova ordinanza per gli uffici pubblici – così come anche per le scuole – è Il Sole 24 Ore “I dubbi su questo prodotto e sui suoi effetti sono ancora troppi e ci è sembrato giusto prendere una posizione“.
Vorrei fare due domande al Sindaco:
1. Le sigarette elettroniche sfruttano il principio dell’areosol. Non c’è combustione, i liquidi vengono vaporizzati con la tecnica dell’areosol. Ha vietato quindi anche l’areosol nei locali pubblici?
2. Le sigarette tradizionali fanno male. Sicuramente!
Cosa sta facendo per combattere i danni, certi, provocati dal fumo tradizionale?
dicembre 10th, 2012
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ottobre 30th, 2012
Mi viene quasi da sorridere…
Lo Stato ha il monopolio del tabacco, delle sigarette tradizionali per l’appunto. E paghiamo la tassa sulla salute.. Bah!!! (mia nonna direbbe “mi mai vist!)
Le sigarette tradizionali fanno male di sicuro. Credo che fin qui siamo d’accordo tutti.
Ai nostri clienti consigliamo di usare la sigaretta elettronica come aiuto per smettere di fumare. Come?
Premesso che il “fumatore medio” gusta veramente 4 sigarette al giorno (dopo il caffè, dopo pranzo, dopo la ca…ata… etc) e le altre le fuma per noia, gestualità, perchè è “stupido” (fumatori non ve la prendete!) …
Il nostro consiglio è quello di iniziare con il mantenere queste 4 sigarette tradizionali e sostituire le altre con quella elettronica, addirittura senza nicotina.
Basta cambiare il modo di fumare. Divertitevi a provare i nostri aromi…
Parliamoci chiaro, la dipendenza da nicotina dura 2-3 giorni.
Vi siete mai chiesti perchè su 100 persone che hanno avuto un infarto da fumo, il giorno dopo hanno smesso tutti? Per PAURA!
Quindi la paura ha annullato in un secondo la dipendenza. Paura batte dipendenza!
L’obiettivo poi resta e deve essere quello di smettere totalmente. Anche l’elettronica!
Gotetevi la vita. Abbasso il fumo, in ogni sua forma.
Ve lo dice uno che non fuma e che vende le sigarette elettroniche.
Sergio
agosto 5th, 2012
In partenza per le vacanze…
Check in fatto, seduto nella sala d’attesa aspettando l’imbarco…
La compagni aerea annuncia un ritardo di 3 ore! Uff…
Senza farmi prendere dal nervoso ho preso la mia sigaretta elettronica, acceso il mio pc e come per magia ho passato queste 3 ore interminabili che mi dividevano dall’inizio della vacanza.
Buone ferie a tutti e … fumate eletrronico … fumate ecologico…
luglio 10th, 2012
Stamattina in viaggio sul nuovo treno ad alta velocità “Italo” ho visto alcuni passeggeri fumare la sigaretta elettronica.
Con il loro portatile acceso, un buon caffè di fianco e in bocca la sigaretta elettronica!
Fumo elettronico ed alta velocità: che binomio vincente.
Il piacere di fumare elettronico senza disturbare e dare fastidio agli altri!
E soprattutto senza farsi del male.
Fumate elettronico, rigorosamente (consiglio mio) senza nicotina!
Cambiate semplicemente modo di fumare, divertitevi a provare i vari saporti: freash breath, anice, caffè, cioccolato, o i classici tabacchi!